I Santi venerati in questa chiesa *sulla chiesa di S. Ansano e sui Santi venerati in essa sono a disposizione presso il convento due libri:

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Bernardo Commodi "Itinerario storico francescano a Spoleto", Spoleto 1998

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Bernardo Commodi "I Santi venerati nella chiesa dei SS. Antonio e Ansano", Spoleto 2000

' da questi libri che sono state tratte le notizie sui Santi Venerati che troverete nei link della tabella.

S. Ansano, martire 

Nato a Roma intorno al 284, si convertì giovanissimo al cristianesimo. Denunciato per questo dal padre, rinchiuso in carcere e riuscito ad evadere, si recò a Siena dove predicò, battezzò e operò miracoli, finchè fu arrestato e decapitato il primo dicembre del 303: aveva solo 19 anni.
S. Isacco, eremita

 

Giunse a Spoleto dalla Siria sullo scorcio del V secolo. Uomo di intensa preghiera, si ritirò sul Monteluco dove condusse una vita eremitica. Morì intorno al 552 e il suo corpo fu traslato  in città nel secolo XVI, nella cripta sorta in suo onore in questa chiesa.

S. Francesco, l'uomo "nuovo"

Nella vicenda umana e spirituale di Francesco, Spoleto è una tappa fondamentale. Fu qui, infatti, che nel 1205, attraverso un singolare "sogno", cioè una folgorante esperienza di Dio, al giovane Francesco si pose l'alternativa esistenziale: Dio o mondo. Egli prese la decisione di seguire il Signore e così in quella notte nacque un uomo radicalmente "nuovo". A Spoleto, nella cattedrale, è conservata una sua preziosa reliquia: la lettera autografa a frate Leone.

S. Antonio di Padova

E' il più grande figlio di Francesco ed è legato a Spoleto soprattutto per la sua solenne canonizzazione, che ebbe luogo nella cattedrale spoletina il 30 maggio 1232. La città ha sempre manifestato una tenera e intensa devozione verso il Santo, di cui a S.Ansano è conservata una insigne e venerata reliquia.

Il B. Simone da Collazzone

Entrò giovanissimo nell'Ordine francescano e ne fu tra i fondatori in Germania nel 1221. Adorno di molte virtù, fu Ministro provinciale prima nelle Marche e poi in Umbria. Morì a Spoleto il 24 aprile 1250. Il suo corpo, venerato per secoli a S.Simone, viene traslato in questa chiesa in occasione del Giubileo