Cattedrale di
Spoleto, 30 maggio 2000
Il 30 maggio 2000 la Chiesa di Spoleto ha compiuto un
gesto significativo nei confronti della Famiglia francescana,
"restituendo" i resti mortali di due Beati delle origini del
carisma francescano: Simone da Collazzone (+ 1250) e Paoluccio da
Trinci (+ 1391).
Fr. Simone fu esemplare discepolo di san Francesco,
infaticabile predicatore, confondatore dell’Ordine minoritico in Germania,
Ministro provinciale delle Marche e dell’Umbria. I suoi resti mortali sono
stati traslati nella chiesa di sant’Ansano dei Conventuali di Spoleto.
Fr. Paoluccio da Trinci, nato nel 1309, diede inizio, con
alcuni compagni, alla riforma — detta dell’Osservanza —, che ben
presto conquistò numerosi suoi confratelli, tanto che contava 11 conventi
dopo due anni e nel 1391, anno della sua morte, i conventi erano diventati
22. Le sue reliquie sono state affidate ai Frati Minori di Monteluco.
Il gesto della Chiesa spoletina significativo già in sé,
lo è stato anche per altre coincidenze provvidenziali.
L’iniziativa è coincisa con la festa della
canonizzazione di sant’Antonio di Padova avvenuta, ad opera di Papa
Gregorio IX, il 30 maggio 1232 nella Cattedrale di Spoleto.
E in questa Cattedrale, e proprio il 30 maggio 2000,
Mons. Riccardo Fontana, Arcivescovo della Chiesa di Spoleto e di Norcia, ha
"restituito" le reliquie dei due Beati al termine di una solenne
Concelebrazione eucaristica, presieduta da Ministri generali del 1° Ordine:
Fr. Agostino Gantin, OFMConv, Fr. John Corriveau, OFMCapp, Fr. Bonaventura
Midili, TOR, e Fr. Stefano Ottenbreit, Vicario gen. dei Minori, in
rappresentanza di Fr. G. Bini in visita alle Province della Polonia. Un
gesto significativo, allora, non solo perché a Spoleto avvenne una svolta
radicale nella vita di san Francesco, ma anche perché la
"restituzione" è stata l’occasione per i Ministri generali di
ritrovarsi nuovamente in questo anno del Grande Giubileo, e questa volta per
fare insieme memoria delle origini del francescanesimo.

DECRETO
Beati Paulucci Trinci corpus Ministro generali OFM traditur
Prot 023898/A/00
RICCARDO FONTANA per grazia di Dio e della Sede Apostolica
Arcivescovo di Spoleto-Norcia
Universis et singulis, praesentes litteras inspecturis,
fidem facimus ac testamur Nos, ad maiorem Dei gloriam Eiusque sanctorum
venerationem, recognovisse has reliquias ex Ossibus Beati Paoluccio
Trinci, Ordinis Minorum, antiquitus in ecclesia SS. Salvatoris in Castro
Verchiani nostrae Archidiocesis asservatis et, uti constat, jam dudum in
lipsanotheca archiepiscopali translatas, easdem reverenter collocavisse in
capsa lignea oblungae formae, chrystallis munita ac bene clausa, funiculo
rubri coloris colligata et sigillo nostro signata, atque Reverendo Domino
Fratri Jacobo Bini Ministro Generali Ordinis Fratrum Minorum tradidisse ut
eas publicae fidelium venerationi, ad normam sacrorum Canonum, exponat in
Ecclesia de Monte Luco prope urbem Spoletii Deo dicata in honorem Sancti
Francisci.
In quorum fidem, has litteras testimoniales, a Nobis
subscriptas nostroque sigillo munitas, expediri mandavimus.
Spoletii, ex Aedibus Archiepiscopalibus,
Die trigesimo Mensis Maii Anno Jubilaei MM.
Richardus Archiep. Spolet.-Nursin. |